Archivio per dicembre, 2013

Duecentosessantacinque

Pubblicato: 12/10/2013 in Uncategorized

Se tira poco vento le bandierine non sventolano oppure lo fanno poco, troppo poco. Laggiù. Ci sono confini e limiti eppure non li vedi. Non. Chissà perché piovono i non fra le parole e i verbi. Un passo dopo l’altro, e in tondo. Un continuo punto e virgola. Come ti vedi tra dieci anni? Come ti vedi tra dieci minuti? Le bandierine. I bordi e lo strabordare; oh, basterebbe così poco. Oppure no, non basta poco, non basta neppure molto. I muri. Le mura. Come ti vedi tra dieci persone? Non mi vedo, non ci riesco, non sono in grado di guardare fuori dalla pelle che è una prigione ormai, che è un ostacolo ormai. Dovresti decidere e fare. Come ti vedi tra dieci decisioni? Sbagli, li accumuli e li metti da parte, dovrebbero insegnarti ma tu no, perché, perché mai. Dovresti decidere ed essere. Oh. Sarebbe così semplice. Fare da specchio nei confronti del mondo. Impercettibilmente, lasciar correre. Sarebbe così semplice. Dovresti decidere chi essere e correre, correre, correre. Oh, sarebbe così semplice, è così semplice attendere il messia, il bisogno di essere salvato e di mettersi tra le mani e i denti di qualcuno che ti dica: ecco, sei salvo. Ma le cose non vanno così. Quasi mai, le cose vanno così. Orizzonti, sono così vasti che ti stringono la gola e tu non respiri e se anneghi per l’aria che manca cosa vuoi dire. Che resta da dire. Le linee, l’incertezza, gli schianti soffici perché in fondo nulla ti tocca, e i miraggi, perché in fondo tutto ti distrugge. Il vuoto. Brutta bestia.

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