Cieli altri

Pubblicato: 10/01/2015 in Uncategorized

Lo stritolio incostante dei secondi e delle mani, è quella cazzata che se la guardi, ciò che vedi gira intorno alle linee: linee che non riempi, che forse neanche ci credi, e che sono l’unica cosa a cui aggrapparsi per riempire un vuoto capace di agguantarti e stritolarti come un buco nero svogliato; tirare linee e ripartire da capo, uno di quei difetti a cui aggrapparsi per restare a galla in qualche modo, tirare linee e ripartire da capo per giustificare boccioli che restano boccioli: nuvole che non piovono e tramonti in bianco e nero. Bella merda, cristosanto. Non ci sono particolari perché non ci sono particolari in generale: tutto si mischia, tutto diventa troppo e nulla allo stesso tempo, e guardare un po’ più in là è uno strazio inutile, irrevocabile, gradevole. Tira una riga sui giorni passati, tira una riga sui giorni da passare: tira una riga su volti e parole, su luoghi e respiri; tira una riga e poi un’altra e un’altra ancora, e che siano dritte e belle e morbide, perché sono le sbarre della prigione da cui osserverai in silenzio cieli altri.

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